I testi dei contributi – redatti nei formati Word e PDF – dovranno essere inviati per posta elettronica alla Segreteria di Redazione della Rivista, attualmente presso la sede AGI, Viale dell’Università, 11 – 00185 Roma (tel.: 06 4465569; fax: 06 44361035; e-mail: agiroma.rig@iol.it).

I contributi potranno essere di due tipi: memorie e note tecniche. Memorie e note tecniche saranno esaminati da almeno due referees, che si esprimeranno riguardo ad una loro eventuale accettazione in accordo con gli standard internazionali.

Le Note tecniche intendono portare all’attenzione dei lettori argomenti di attualità o sviluppati di recente. Il testo, dal contenuto originale, non deve superare le 2000 parole escludendo tabelle e figure, può includere:

  • Contributi di tipo teorico su questioni già sufficientemente affrontate in letteratura da non giustificare la stesura di un vero e proprio articolo;
  • Nuove tecniche sperimentali che possano essere di interesse per i lettori della rivista;
  • Esempi applicativi che corroborano attuali pratiche in ambito ingegneristico o nuove tecnologie.

Non è richiesto un sommario.

Le Note tecniche sono soggette al medesimo processo di revisione riservato agli articoli propriamente detti, ma usufruiscono di un più celere iter di pubblicazione.

  1. I testi potranno essere redatti in italiano o in inglese. Il titolo, il sommario e le didascalie delle figure dovranno essere indicati in entrambe le lingue. Sarà comunque cura della Redazione provvedere alla loro traduzione nel caso gli Autori siano impossibilitati a farlo. Sulla prima pagina verrà riportato il titolo del lavoro (in entrambe le lingue), seguito dal nome e cognome degli Autori (nomi propri per esteso) e da una nota contenente la loro qualifica e gli eventuali enti di appartenenza. Figure, didascalie delle figure e tabelle andranno inserite alla fine del testo. Le pagine e le note a piè pagina saranno numerate progressivamente: le note a piè pagina dovranno essere riportate in calce alla pagina in cui sono richiamate per la prima volta.
  2. È preferibile un titolo conciso non superiore agli 80 caratteri.
  3. I riferimenti bibliografici saranno richiamati nel corpo del testo per cognome dell’autore, indicando solo il cognome del primo autore (seguito da et al.) nel caso di due o più autori. Il cognome dell’autore, seguito dall’anno di pubblicazione, sarà racchiuso in parentesi quadre, es.: [Lade, 1977]. I riferimenti bibliografici saranno poi raccolti in calce al testo per ordine alfa- betico, indicando autore, anno, titolo, rivista, volume, numero dell’annata e pagine. Nel caso di volumi o di Atti di convegni, si dovranno indicare anche il nome del curatore e della casa editrice es.:

Lade P.V. (1997) – Modelling of strengths of engineering materials in three dimensions. Mechanics of Cohesive-Frictional Materials, 2, n. 4, pp. 339-356.

Schofield A.N., Wroth C.P. (1968) – Critical State Soil Mechanics. John Wiley and Sons, New York.

Wong H. (1995) – Thermoplastic and thermo visco-plastic behaviour of underground cavities. Proc. 8th In. Cong. Rock Mechanics, Tokyo, Balkema, 2, pp. 479-483.

  1. Equazioni e formule saranno individuate da un numero progressivo tra parentesi tonde e salvate nei formati: Word, EPS e PDF.
  2. Si consiglia di adottare i simboli raccomandati dall’ISSMGE, dall’ISRM e dall’IGS. Tutti i simboli dovranno essere chiaramente definiti nel testo.
  3. Le illustrazioni dovranno avere una risoluzione alta per ottenere una buona resa di stampa (minimo 300 dpi) per una larghezza compresa tra 8 cm (1 colonna) e 17 cm (2 colonne). Numerate progressivamente senza fare distinzione tra disegni e fotografie, esse andranno salvate sia nel formato nativo, sia nei formati TIFF e JPG.