Ottava Conferenza Annuale A. Croce “Conoscere per prevedere (dall’equilibrio limite alla meccanica dei pendii)”

Lo sviluppo e la messa a punto di adeguate teorie per l’analisi o la previsione dei movimenti di versante richiede una profonda conoscenza dei processi meccanici che ne governano l’innesco e l’evoluzione. Questa conoscenza non può che scaturire dall’esperienza, opportunamente filtrata ed organizzata tramite la logica, e verificata attraverso specifici modelli di comportamento.

Lo sviluppo e la messa a punto di adeguate teorie per l’analisi o la previsione dei movimenti di versante richiede una profonda conoscenza dei processi meccanici che ne governano l’innesco e l’evoluzione. Questa conoscenza non può che scaturire dall’esperienza, opportunamente filtrata ed organizzata tramite la logica, e verificata attraverso specifici modelli di comportamento. È questo il metodo che il ricercatore moderno utilizza sempre, sfruttando in modo del tutto spontaneo ed a volte inconsapevole il percorso delineato solo pochi secoli fa da parte di alcuni giganti della scienza. Senza questo me- todo, la stabilità dei pendii non avrebbe potuto svilupparsi come si è sviluppata abbandonando definitivamente l’approccio del tutto empirico che ha accompagnato i suoi primi passi.
Partendo dalla constatazione che i movimenti di versante presentano una grande gamma di comportamenti con effetti spesso disastrosi su popolazioni e beni esposti, la relazione discute le relazioni esistenti tra processi meccanici che determi- nano l’innesco e l’evoluzione di alcuni di questi fenomeni ed i relativi meccanismi, tentando di evidenziare il ruolo eserci- tato dai vari fattori in gioco. Senza una approfondita conoscenza di tali processi, non è possibile sviluppare adeguate pro- cedure per la stabilizzazione ed il controllo dei movimenti di versante.


Lo sviluppo e l …


AUTORI: Picarelli L.
RIG ANNO:2008 NUMERO:4
Numero di pagine: 12


Allegato: https://associazionegeotecnica.it/wp-content/uploads/2012/02/rig_2009_4_011.pdf
Allegato:
Articolo completo: https://associazionegeotecnica.it/wp-content/uploads/2012/02/rig_2009_4_011.pdf