Osservazioni geologiche sulla frana di roccia staccatasi il 7 luglio 1956 dal fianco sinistro della Valle Belviso in località Frera (Provincia di Sondrio)

 

 

Vengono premesse alcune notizie sulle caratteristiche morfologiche, litologiche e strutturali della località di Frem, con particolare riguardo ai principali sistemi di fratturazione tettonica della roccia. L’A. passa poi a descrivere le varie manifestazioni della frana e a ricercare le probabili cause del fenomeno. Lo scoscendimento viene attribuito al tipo delle frane per " crollo " che si verificano nelle rocce lapidee per diminuzione della loro coesione, dovuta principalmente al progressivo allargamento di fessure preesistenti in seguito alle cosiddette azioni termiche dell’atmosfera (gelo e disgelo, alternanza di alte e basse temperature), che sono particolarmente

efficaci nelle regioni di alta montagna. Il distacco ha interessato solo un modesto spessore di roccia – massimo 6 m – e rientra pertanto nella categoria delle frane "superficiali". Il fenomeno doveva essere in preparazione da lungo tempo, senza però che nulla ne trapelasse all’esterno. Il crollo fu quindi improvviso, subitaneo. L’A. richiama infine l’attenzione dei tecnici sulla grande pericolosità delle frane di questo tipo, che sono generalmente molto difficili da prevedere e contro le quali riesce spesso impossibile predisporre a tempo adeguate difese.


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AUTORI: Dal Piaz Gb.
RIG ANNO:1959 NUMERO:5
Numero di pagine: 224


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