La frana di S.Francesco al Prato in Perugia

 

Numerosi fabbricati del quartiere occidentale della città di Perugia si presentano lesionati. Le lesioni più gravi si osservano nella Chiesa di S. Francesco al Prato e nell’edificio dell'adiacente convento.

Tali dissesti sono stati attribuiti in passato a varie cause, ma nessuna delle ipotesi formulate spiega completamente i fenomeni osservati.

 

Numerosi fabbricati del quartiere occidentale della città di Perugia si presentano lesionati. Le lesioni più gravi si osservano nella Chiesa di S. Francesco al Prato e nell’edificio dell'adiacente convento.

Tali dissesti sono stati attribuiti in passato a varie cause, ma nessuna delle ipotesi formulate spiega completamente i fenomeni osservati.

La ricostruzione della geologia del colle su cui sorge Perugia, confermata dai dati raccolti per mezzo di numerosi sondaggi, ed i risultati di prove di laboratorio su campioni dei terreni del sottosuolo consentono oggi di fornire una nuova spiegazione del fenomeno.

La città di Perugia sorge su un colle costituito da depositi del delta di un corso d‘acqua che sfociava nell’antico lago Tiberina.

Tale delta è formato da conglomerati molto addensati con intercalazioni di limi sabbiosi e argillosi. Le intercalazioni di materiali a grana line sono più abbondanti e potenti in corrispondenza della zona terminale dell'antico delta.

I conglomerati sono scarsamente compressibili, mentre i limi sabbiosi e argillosi presentano una compressibilità piuttosto elevata.

I fabbricati, fondati in corrispondenza del contatto tra la zona costituita prevalentemente dai conglomerati e quella in cui le intercalazioni di terreni a grana line sono più abbondanti e potenti, subiscono cedimenti differenziali e si lesionano.

I dissesti sono, cioè, da attribuire essenzialmente al cedimento differenziale delle fondazioni.


  Numerosi …


AUTORI: Esu F.- Manfredini M.
RIG ANNO:1962 NUMERO:3
Numero di pagine: 135


Allegato: https://associazionegeotecnica.it/wp-content/uploads/2011/06/rig_1963_3_135.pdf
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