Tra gli innumerevoli studi scientifici avviati dopo il terremoto campano-lucano del 23 Novembre l980 pochi sono quelli che hanno preso nella opportuna considerazione gli abbassamenti ed i sollevamenti misurati lungo talune linee di livellazione di alta precisione dell’IGMI (Istituto Geografico Militare Italiano) a seguito del detto terremoto.

 

Tra gli innumerevoli studi scientifici avviati dopo il terremoto campano-lucano del 23 Novembre l980 pochi sono quelli che hanno preso nella opportuna considerazione gli abbassamenti ed i sollevamenti misurati lungo talune linee di livellazione di alta precisione dell’IGMI (Istituto Geografico Militare Italiano) a seguito del detto terremoto.

Scopo della presente nota è quello di offrire un’interpretazione dei displacements osservati lungo la trasversale appenninica che da Caposele (Avellino) giunge sino alla Diga di Conza della Campania sul Fiume Ofanto. L’interpretazione si fonda sulla base di ulteriori misure di livellazione di alta precisione fatte eseguire dagli Autori nell’area terremotata irpina ed in prossimità di importanti strutture ingegneristiche quali le opere di captazione della Sorgente Sanità di Caposele, p.p. del Canale Principale dell’Acquedotto Pugliese (Galleria Pavoncelli) e la Diga di Conza della Campania.

Illustrate le incidenze ed i danni subiti dalle tre strutture ingegneristiche della zona epicentrale, gli Autori propongono che si sviluppi una sistematica pratica nei controlli geodetici c topografici che non aspetti «l’occasione terremoto» e che si dimostri affidabile nel tempo, procurando

interpretazioni più adeguate nel contesto della neotettonica delle aree sismicamente attive.

  Tra gli innumerevoli st …

AUTORI: Cotecchia V. Salvemini A. Ventrella N.A. RIG ANNO: 1989 NUMERO: 4 Numero di pagina: 145


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