Iniezione di masse rocciose con miscele cementizie. Il concetto di Gin.

 

 

Viene presentato il concetto GIN (Grouting Intensity Number) applicabile al processo di iniezione di ammassi rocciosi fessurati con miscele cementizie. L’aut0re, che ha partecipato allo sviluppo del metodo, spiega l’importanza della definizione dei criteri da seguire nel processo di iniezione, il cui termine viene fissato da un parametro che rappresenta l’intensità d’iniezione (misura dell’energia applicata) ovvero il numero GIN: prodotto di pressione finale e volume iniettato, contrariamente a quanto avviene tradizionalmente, dove si predetermina separatamente l’entità di questi due parametri. Con tale criterio si intende essenzialmente escludere l'uso di pressioni elevate in concomitanza a volumi d’iniezione importanti e con ciò limitare il rischio di idrofratturazione dell'ammasso. Le caratteristiche principali del metodo consistono in: a) iniezione preliminari e di acqua nelle zone sopra falda allo scopo di saturarle prima di procedere all'iniezione, onde evitare il prosciugamento repentino della miscela; b) utilizzo durante l'intero processo d’iniezione di una sola miscela predeterminata, stabile, preferibilmente “fluidificata” mediante aggiunta di un superplastificante, invece del consueto utilizzo di miscele via via più dense ed inizialmente instabili perche troppo fluide; c) utilizzo di una portata della pompa costante, che porta ad un graduale aumento della pressione man mano che la miscela penetra nelle fessure; d) restituzione in tempo reale mediante sistema informatico dell'andamento della pressione e degli assorbimenti; e) blocco dell’iniezione quando la curva pressione-volume, riferita ad un tratto di foro di lunghezza unitaria, interseca la curva limite definita dal numero GIN prestabilito, che per ogni zona trattata dipende dalle caratteristiche geotecniche e dagli obiettivi finali richiesti dal progetto.

In conclusione viene affermato, e ciò in base all'ampia esperienza dell'autore maturata nell'esecuzione di progetti di opere idrauliche e sotterranee, che l'uso razionale del metodo rappresenta un compromesso ingegneristicamente accettabile tra gli obiettivi del progetto e la variabilità delle condizioni geotecniche, essendo esso fondamentalmente auto regolante, con chiari vantaggi anche di ordine economico.


    V …


AUTORI: Lombardi G.
RIG ANNO:1998 NUMERO:2
Numero di pagine: 40


Allegato: https://associazionegeotecnica.it/wp-content/uploads/2010/05/RIG_1999_2_40.pdf
Allegato:
Articolo completo: https://associazionegeotecnica.it/wp-content/uploads/2010/05/RIG_1999_2_40.pdf