Definizione della resistenza non drenata delle argille del Mare Adriatico mediante prove penetrometriche statiche

 

Scopo di questa memoria è la valutazione del rapporto tra le grandezze misurate nel corso di prove penetrometriche statiche e la resistenza non drenata dei terreni coesivi del Mare Adriatico. Come valori di riferimento sono utilizzati i risultati di prove triassiali non consolidate non drenate, appropriati per la valutazione della capacità assiale dei pali di fondazione. A scopo di paragone sono inoltre considerate prove di scissometro e penetrometro tascabili.

 

Scopo di questa memoria è la valutazione del rapporto tra le grandezze misurate nel corso di prove penetrometriche statiche e la resistenza non drenata dei terreni coesivi del Mare Adriatico. Come valori di riferimento sono utilizzati i risultati di prove triassiali non consolidate non drenate, appropriati per la valutazione della capacità assiale dei pali di fondazione. A scopo di paragone sono inoltre considerate prove di scissometro e penetrometro tascabili.

Sono state applicate le correlazioni empiriche disponibili in letteratura, previa una correzione dei valori di resistenza alla punta. Tale correzione è necessaria vista la procedura di prova utilizzata offshore l’analisi dei dati provenienti da siti del Mare Adriatico ha consentito di stabilire valori di N utilizzabili per la valutazione della capacità assiale di pali di fondazione. È stata tuttavia riscontrata una notevole variabilità da sito a sito che rende necessaria, per ciascun progetto, la conduzione di specifiche campagne di indagine comprendenti prove di sito e di laboratorio. Si è osservata una tendenza dei valori di N a diminuire con l’aumentare dell’indice di plasticità dei terreni, mentre

le correlazioni tra le sovrappressioni interstiziali misurate durante la penetrazione e la resistenza non drenata appaiono fornire risultati di interesse.

Lo scissometro tascabile fornisce valori fortemente sottostimati di cu a profondità elevate, A tali profondità, dove sono presenti le formazioni meno plastiche, appare anche rilevante il disturbo dei campioni, che sembra contribuire a determinare gli elevati valori di N riscontrati in profondità.


  Scopo di …


AUTORI: Pelli f., Ottaviani M.
RIG ANNO:1991 NUMERO:3
Numero di pagine: 157


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