Contributo alla conoscenza idrogeologica della fascia costiera laziale

 

Vengono tracciate le linee generali dell’idrogeologia della regione basandosi sul risultati delle prospezioni geofisiche, e in particoìare, di quelle Elettriche e dei sondaggi meccanici eseguiti.

Agli effetti potabili le maggiori possibilità di acque dolci e fredde sono offerte dai terreni permeabili del Quaternario nei quali circolano le acque provenienti dall’infiltrazione lontana sia nei calcari mesozoici dei Lepini ed Ausoni, che nei monti vulcanici Laziali Sabatini.

 

Vengono tracciate le linee generali dell’idrogeologia della regione basandosi sul risultati delle prospezioni geofisiche, e in particoìare, di quelle Elettriche e dei sondaggi meccanici eseguiti.

Agli effetti potabili le maggiori possibilità di acque dolci e fredde sono offerte dai terreni permeabili del Quaternario nei quali circolano le acque provenienti dall’infiltrazione lontana sia nei calcari mesozoici dei Lepini ed Ausoni, che nei monti vulcanici Laziali Sabatini.

Le acque più profonde, contenute nei calcari costituenti il basamento delle argille del Cambriano e del Pliocene, hanno caratteristiche negative (per temperatura, salinità e contenuto di gas) nei riguardi della potabilità.

Infine vengono distinte nella regione diverse zone che si presentano diversamente indiziate agli effetti delle possibilità idriche e della potabilità delle relative acque.


  Vengono …


AUTORI: Conforto B.
RIG ANNO:1954 NUMERO:6
Numero di pagine: 278


Allegato: https://associazionegeotecnica.it/wp-content/uploads/2011/09/geot_1955_6_278.pdf
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