Sono stati studiati, in campagna ed in laboratorio, i terreni argillosi plio-pleistocenici della fascia collinare al piede del versante adriatico dell’Appennino centrale, tra Rimini e Vasto. Tali materiali sono costituiti da sedimenti del Pliocene e del Pleistocene marini ed appaiono molto simili per natura e costituzione.

I dati raccolti hanno consentito di definire le caratteristiche tecniche di tali terreni e di riconoscere come queste varino in funzione di diversi fattori.

 

Sono stati studiati, in campagna ed in laboratorio, i terreni argillosi plio-pleistocenici della fascia collinare al piede del versante adriatico dell’Appennino centrale, tra Rimini e Vasto. Tali materiali sono costituiti da sedimenti del Pliocene e del Pleistocene marini ed appaiono molto simili per natura e costituzione.

I dati raccolti hanno consentito di definire le caratteristiche tecniche di tali terreni e di riconoscere come queste varino in funzione di diversi fattori.

Si è potuto stabilire che non si riscontrano sensibili differenze per quanto concerne composizione granulometrica, pesi specifici e grado di saturazione.

In media i terreni pliocenici sono caratterizzati da limiti di Atterberg relativamente elevati e dispersi in un intervallo piuttosto ampio; quelli pleistocenici da limiti più bassi e poco dispersi.

Il contenuto naturale d’acqua è variabile con la profondità. Le relazioni tra contenuto d’acqua e profondità indicano che in media i terreni pliocenici hanno contenuti d’acqua minori di quelli pleistocenici. Inoltre la variazione con la profondità è più rapida per i primi.

La resistenza meccanica è di regola elevata. In tutte le zone la resistenza alla compressione cresce con la profondità. I terreni pliocenici, a parità di profondità, hanno resistenze alla compressione più elevate.

La compressibilità delle argille plio—pleistoceniche è modesta; tutti i materiali sono risultati pre—consolidati sotto pressioni litostatiche molto elevate. ·

L’analisi dei dati ha consentito di mettere in vista l’esistenza di apprezzabili differenze di caratteristiche tra le argille plioceniche e quelle pleistoceniche. Si è potuto, inoltre, porre in vista l’influenza di fattori locali sulle caratteristiche tecniche.

In particolare è risultato che hanno importanza notevole la distanza da fronti liberi e le condizioni di stabilità della zona.

Le relazioni statistiche che possono stabilirsi tra resistenza alla compressione e distanza dalla superficie del suolo inducono a dire che lo stato di allentamento del materiale si può risentire fino a distanze notevoli dai fronti liberi.

  Sono stati studiati, in …

AUTORI: Esu F.- Martinetti S. RIG ANNO: 1964 NUMERO: 4 Numero di pagina: 164


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