Confronto tra il danno rilevato sugli edifici di San Giuliano di Puglia a seguito del terremoto del 2002 e il danno stimato sulla base di differenti modelli di definizione del moto sismico in superficie

Il contributo riporta i risultati di analisi numeriche finalizzate a simulare gli effetti di sito e la non uniforme e anomala distribuzione dei danni agli edifici della cittadina di San Giuliano di Puglia (CB, Italia), durante la sequenza sismica del Molise (2002). Infatti, gli edifici nella parte più antica della città, di origine medievale, hanno riportato meno danni rispetto alla più moderna zona di espansione, mentre il comune nella sua interezza ha subito un livello di danneggiamento decisa- mente superiore a quello riscontrato nei comuni limitrofi.

Il contributo riporta i risultati di analisi numeriche finalizzate a simulare gli effetti di sito e la non uniforme e anomala distribuzione dei danni agli edifici della cittadina di San Giuliano di Puglia (CB, Italia), durante la sequenza sismica del Molise (2002). Infatti, gli edifici nella parte più antica della città, di origine medievale, hanno riportato meno danni rispetto alla più moderna zona di espansione, mentre il comune nella sua interezza ha subito un livello di danneggiamento decisa- mente superiore a quello riscontrato nei comuni limitrofi.
Il lavoro si basa innanzitutto su una indagine “a tappeto”, sia tipologica che relativa al danneggiamento riportato dagli edi- fici, realizzata mediante rilievo diretto sul campo da un gruppo di tecnici esperti nel novembre del 2002. Il database che ne è scaturito è stato in seguito accuratamente verificato, corretto (quando necessario) ed elaborato. Dopo il terremoto, sono state inoltre realizzate anche estese ed accurate campagne di indagine geotecnica, finalizzate sia alla microzonazione sismica sia, due anni più tardi, alla ricostruzione della città. Tali dati hanno permesso una definizione dettagliata del mo- dello di sottosuolo. La profondità e la geometria del substrato roccioso sono state valutate sulla base di prove geofisiche profonde e grazie all’interpretazione degli aftershock registrati.
Al fine di riprodurre l’azione sismica sugli edifici, sono stati considerati in questo studio i risultati di simulazioni di risposta locale con modelli 2D e 3D (descritti in un lavoro riportato su questo stesso volume).
Nel presente lavoro, pertanto, si illustrano le caratteristiche tipologiche degli edifici e, sulla base della distribuzione della vulnerabilità conseguentemente stimata, si predispongono degli scenari di danno fisico utilizzando in input l’azione sismica ottenuta dai due modelli di risposta sismica locale. I risultati delle simulazioni sono quindi confrontati con la distribuzione di danno rilevato nell’immediato post–sisma.


Il contributo r …


AUTORI: Vona M., Puglia R., Masi A., Silvestri F.
RIG ANNO:2008 NUMERO:3
Numero di pagine: 72


Allegato: https://associazionegeotecnica.it/wp-content/uploads/2012/02/rig_2009_3_072_0.pdf
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