Analisi di stabilità di un pendio in condizioni sismiche e post-sismiche

 

 

Una procedura di calcolo per l'analisi sismica e post-sismica dei pendii naturali in materiale coesivo, basata sulla valutazione degli spostamenti e ispirata al modello di blocco rigido di Newmark, è stata applicata allo studio di una frana riattivatasi in Irpinia in occasione del terremoto del 23 novembre 1980. La procedura impiegata, applicabile anche in presenza di situazioni morfologiche e geotecniche irregolari e complesse, consente di mettere in conto gli effetti connessi all’amplificazione della risposta sismica, alla topografia, alla degradazione ciclica e alla velocità di applicazione del carico.

Più che effettuare una analisi a posteriori in senso classico, lo studio condotto ha inteso verificare la capacità interpretativa e predittiva della procedura, che, pur rientrando fra quelle semplificate, è notevolmente più complessa di quelle correntemente utilizzate per i pendii naturali. In particolare e stata analizzata l'influenza che i diversi fattori in gioco esercitano sui risultati.  


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AUTORI: Crespellani T., Madiai C., Maugeri M.
RIG ANNO:1995 NUMERO:1
Numero di pagine: 50


Allegato: https://associazionegeotecnica.it/wp-content/uploads/2010/05/RIG_1996_1_50.pdf
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