Analisi di stabilità dei pendii naturali in condizioni sismiche

 

È descritto un metodo di verifica della stabilità di pendii naturali in condizioni sismiche e post-sismiche basato sul calcolo degli spostamenti. Il metodo richiede la definizione preliminare dell’accelerogramma di progetto e si applica a pendii costituiti da terreni coesivi saturi.

 

È descritto un metodo di verifica della stabilità di pendii naturali in condizioni sismiche e post-sismiche basato sul calcolo degli spostamenti. Il metodo richiede la definizione preliminare dell’accelerogramma di progetto e si applica a pendii costituiti da terreni coesivi saturi.

L’analisi comprende una stima preliminare della deformazione di taglio di soglia, della deformazione di taglio massima indotta dall’evento sismico e dell’incremento di pressione neutra, nel caso in cui il valore della deformazione indotta risulti superiore a quello di soglia. Applicando

uniformemente, in corrispondenza della superficie di scorrimento, l’eventuale incremento di pressione neutra determinato, viene eseguita la verifica di stabilità in condizioni post-sismiche, calcolando il coefficiente di sicurezza secondo l’approccio convenzionale pseudostatico.

Mediante una procedura di calcolo automatica, sviluppata in accordo con i principi fondamentali della teoria del blocco rigido di NEWMARK [1965], viene successivamente determinato lo spostamento della massa potenzialmente instabile durante la fase sismica.

A titolo di esempio la procedura descritta è stata applicata al caso di un pendio in frana.


  È …


AUTORI: Crespellani T. Ghinelli A. Madiai C. Vannucchi G.
RIG ANNO:1989 NUMERO:2
Numero di pagine: 49


Allegato: https://associazionegeotecnica.it/wp-content/uploads/2010/11/RIG_1990_2_49.pdf
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