Analisi di liquefazione: confronto tra due diverse metodologie

 

Nell’ambito delle verifiche in campo sismico di impianti industriali ad alto rischio, assume una grande importanza l'analisi del potenziale di liquefazione quando i terreni di fondazione sono costituiti da sabbie sature poco addensate.

 

Nell’ambito delle verifiche in campo sismico di impianti industriali ad alto rischio, assume una grande importanza l'analisi del potenziale di liquefazione quando i terreni di fondazione sono costituiti da sabbie sature poco addensate.

Nell’articolo sono presentati due diversi metodi per il calcolo dell'incremento delle pressioni interstiziali, generato dai carichi dinamici, che consentono l'analisi del fenomeno su due diversi livelli di valutazione: il primo si inserisce nel contesto delle analisi preliminari di localizzazione dell’impianto, mentre il secondo si affianca agli usuali strumenti di verifica progettuale. Come viene ampiamente discusso nel testo, entrambe le metodologie fanno riferimento a parametri determinabili mediante prove penetrometriche; ciò costituisce, ai fini applicativi, un aspetto molto importante in quanto è evitato il ricorso a prove cicliche di laboratorio su campioni « indisturbati » di terreno granulare.

Le due metodologie descritte sono state utilizzate per l'analisi di liquefazione di un deposito sabbioso saturo sia per la fase di studio preliminare, sia per la sistemazione finale del sito. Applicati alla stessa condizione di free-field i due diversi approcci al problema mostrano una buona concordanza nella valutazione degli incrementi di pressione interstiziale, garantendo così la necessaria continuità di giudizio dalla fase preliminare a quella finale.


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AUTORI: Paoliani P., Lojelo L.
RIG ANNO:1985 NUMERO:4
Numero di pagine: 237


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