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Stabilizzazione a calce dei terreni

Sono disponibili sul sito gli interventi presentati al convegno organizzato da AGI e ALIG sulla stabilizzazione dei terreni, tenutosi a Napoli presso l'Università Parthenope il 18 Aprile 2012.

Atti convegno

2° IAGIG – Incontro Annuale dei Giovani Ingegneri Geotecnici

Il 4 e 5 maggio 2012, nel suggestivo contesto della sede dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna, si è svolto il 2° Incontro Annuale dei Giovani Ingegneri Geotecnici (IAGIG).

L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Geotecnica Italiana (AGI) in collaborazione con gli Ordini Provinciali degli Ingegneri, intende promuovere la discussione di argomenti di Ingegneria Geotecnica e favorire uno scambio di esperienze e conoscenze tra giovani professionisti e ricercatori.

Anche per questa edizione, l’organizzazione è stata curata dai giovani soci AGI e dall’Ordine degli Ingegneri ospitante l’iniziativa, con il patrocinio del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e dei Materiali (DICAM) dell’Università di Bologna e del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

L’incontro, introdotto dal Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Ing. Armando Zambrano, dal Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bologna, Ing. Felice Monaco, e dal Presidente dell’Associazione Geotecnica Italiana, Prof. Stefano Aversa, ha visto la partecipazione di oltre un centinaio di giovani ingegneri, attivi nel settore della Geotecnica in qualità di liberi professionisti, dipendenti di enti pubblici ed imprese, imprenditori, studenti di dottorato e ricercatori.

Le presentazioni dei relatori, organizzate in quattro sessioni orali ed una di poster, hanno coperto un ventaglio molto ampio di argomenti, che vanno dalla caratterizzazione geotecnica mediante prove in sito e di laboratorio fino agli interventi di miglioramento e rinforzo, con una significativa presenza di contributi relativi agli interventi geotecnici di carattere strutturale.
Nel corso delle due giornate si è dato ampio spazio alla discussione e riflessione comune fra i partecipanti: il confronto tra le diverse esperienze ha rappresentato un’utile occasione per analizzare il ruolo delle geotecnica, fare il punto sulle moderne sfide del settore ma anche per evidenziare  nodi tuttora irrisolti.
Nel complesso, la nutrita e dinamica partecipazione e l’elevato numero di contributi inviati al Comitato Organizzatore, superiore alla trentina, confermano il generale, notevole interesse per la disciplina e la sostanziale vitalità delle geotecnica italiana.

L’insieme dei contributi pervenuti, nella forma di abstract esteso, unitamente alle presentazioni dei relatori, saranno presto disponibili in versione pdf sia sul sito dell’Incontro (www.iagig.unisa.it), sia su quello dell’Associazione Geotecnica Italiana (www.associazionegeotecnica.it).

Allegati:

Ultima lezione istituzionale del prof. Giovanni Barla

Carissimi,
il prossimo 14 giugno il prof. Giovanni Barla, a conclusione di una brillante carriera accademica, terrà la sua ultima lezione istituzionale che sarà destinata non solo ai suoi attuali studenti, ma anche ai numerosissimi allievi, agli amici, ai colleghi, e a tutti i soci AGI. In tale occasione sarà possibile ringraziare Giovanni per quanto ha fatto (e continuerà certamente a fare) per l'AGI, di cui è stato anche un eccellente Presidente.
Auspico quindi una partecipazione numerosa.

A presto

Stefano Aversa
   

Allegati:

CALL FOR PAPERS -RIVISTA ITALIANA DI GEOTECNICA

Rivista Italiana di Geotecnica – Numero Speciale
Aspetti geotecnici del terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo

Il terremoto abruzzese del 6 aprile 2009 (MW=6.3) è stato il più significativo evento sismico di forte energia verificatosi, circa un secolo dopo quello di Messina (1908), in una zona densamente urbanizzata in Italia. Il sisma ha evidenziato in diversi casi, ed in misura a volte rilevante, l’influenza delle condizioni del sottosuolo sulla risposta sismica di edifici e infrastrutture. In seguito all’evento, la comunità geotecnica è stata significativamente impegnata in attività di servizio a supporto delle fasi di emergenza e di ricostruzione. L’ampia disponibilità di osservazioni sul campo ha inoltre fatto sì che le ricadute sull’attività di ricerca nel campo dell’ingegneria geotecnica sismica appaiano già oggi molto significative. Per tali motivi, in analogia a quanto a suo tempo intrapreso per i terremoti in Umbria-Marche (1997) e in Molise (2002), la RIG ha deciso di destinare a questo evento un Numero Speciale dal titolo Aspetti geotecnici del terremoto del 6 aprile 2009 in Abruzzo.
Questa call for papers è rivolta a raccogliere contributi scientifici, a carattere sia metodologico sia applicativo, scaturiti dall’osservazione degli effetti di questo terremoto. Un particolare riguardo è riservato all’interazione tra gli aspetti specificatamente geotecnici e quelli relativi alla sismologia, alla geofisica, alla geologia, all’ingegneria struttur ale e delle infrastrutture.
Un breve sommario in italiano o in inglese, completo dell’elenco degli autori, dovrà pervenire alla RIG entro il 15 maggio 2012. Ogni autore potrà comparire al massimo in due sommari. Gli autori dei sommari accettati dovranno inviare le memorie definitive (da redigere in lingua inglese) entro il 30 settembre 2012, per la pubblicazione in un volume del 2013.
Fiduciosi che questa call for papers troverà eco nella sensibilità di tutti coloro che stanno già operando nel settore dell’ingegneria geotecnica sismica, porgiamo a tutti i lettori un cordiale saluto.
Il Comitato editoriale

 

Italian Geotechnical Journal – Special Issue
Geotechnical aspects of the 6.IV.2009 Abruzzo earthquake

The earthquake shaking the Abruzzo region (central Italy) on April 6th 2009 (MW=6.3), was the most significant strong-motion event to take place in Italy in a highly urbanized area, almost a century after the Messina earthquake occurred in 1908. In a number of cases, and to a significant extent, the earthquake clearly showed the role of ground conditions on the seismic response of buildings and infrastructures. Following the event, the whole geotechnical community was deeply engaged in supporting both the emergency and the reconstruction phases. The wide availability of field observations also addressed a significant research activity in earthquake geotechnical engineering, the results of which appear to be extremely interesting insofar. Just like in the cases of the Umbria-Marche (1997) and the Molise (2002) earthquakes, the Italian Geotechnical Journal has then decided to devote a Special Issue to the Abruzzo seismic event, titled Geotechnical aspects of the 6.IV.2009 Abruzzo earthquake.
The present call for papers is aimed at gathering scientific contributions to both theoretical and applied research issues related to this event. A special emphasis is given to the interaction between geotechnical aspects and those related to seismology, geophysics, geology, structural and infrastructural engineering.
A short abstract, either in Italian or in English containing the complete list of the authors, has to be submitted by May 15th, 2012. Authors cannot submit more than two abstracts. Once the abstract is accepted, the final paper (to be written in English) should be submitted by September 30th,  2012, for eventual publication in a 2013 issue.
We hope this call will raise the interest of all those already working in this field.
Best regards,
The Editorial Board